Un laboratorio d'arte presepiale

Tra tradizione, ricerca ed innovazione

 Tra i vari rami di ricerca, la OmniArte si occupa anche di recuperare e di innovare la tradizione presepiale canosina, ormai scomparsa da oltre 80 anni. Attraverso operazioni di restauro e di studio dei materiali (carta, argilla, legno e sughero) si sta provvedendo a creare nuovi esempi di quest'antica arte popolare scomparsa, attivando anche laboratori creativi e di restauro, aperti ad adulti e ragazzi in età scolare. 

  Oltre al recupero della tradizione, grazie alla passione del Socio Sandro Sardella si sta provvedendo ad innovare, realizzando sia Natività che veri e propri scenari presepiali, ambientandoli in oriente ma con accenni anche al paesaggio e alla sapienza antica murgese/canosina. 

Nascono quindi presepi dentro antichi coppi del XIX secolo, recuperati da antiche masserie abbandonate o veri diorami, in cui ogni dettaglio è realizzato completamente a mano usando il polistirene, la carta, il sughero e varie tecniche modellistiche. I personaggi utilizzati sono tutti realizzati dalle migliori marche artigianali, rigorosamente italiane. Usando poi codici QR, questi presepi si aprono ad esperienze sensoriali ed immersive.


E' POSSIBILE FARSI REALIZZARE UN PRESEPE O UNA NATIVITA' SU ORDINAZIONE, TOTALMENTE PERSONALIZZATA, ANCHE FUORI STAGIONE!

 

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Contenuti emozionali. Suoni di mercato arabi e di animali

Alla manualità e alla ricerca ed uso di materiali totalmente naturali, nel pieno rispetto della tradizione del territorio, si aggiunge la ricerca di contenuti  emozionali. Anche in questo caso, tutto nasce dallo studio delle epoche e, grazie alla collaborazione con musicisti e tecnici del suono, si arriva alla composizione di particolari contesti, attivabili con codici QR che permettono una immersione reale nell'ambientazione del presepe. Si predilige un presepe arabo, in cui tuttavia si collocano alcune ambientazioni legate al paesaggio della Murgia e dell'antica vita contadina. Ecco facilmente ritrovare frantoi, grotte vinarie, locande, forni e stalle, ricostruite secondo antiche fotografie ottocentesche o grazie a progetti incrociati di studi con le più recenti scoperte archeologiche sul territorio.  

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